Sul colle di S.Martino della Battaglia,
sorge l'Azienda Agricola Citari


Una storia di famiglia

Sul colle di S.Martino della Battaglia, non distante dalla torre eretta in memoria dello storico evento risorgimentale che spianò la strada all’Unità d’Italia, sorge l’azienda Citari. 

La data ufficiale della sua fondazione è il 1975, ma la sua storia inizia ben prima, perché è la storia di una passione e di un legame con la terra che si è trasmesso per generazioni. Fu infatti il nonno Francesco Gettuli a comprare l’azienda in un territorio che conosceva bene, per averlo frequentato da bambino, accompagnando suo padre fattore. Un legame con la terra che si è poi trasmesso alla figlia Giovanna e alla sua famiglia: al marito Ugo Mascini e ai figli Maria Giovanna e Francesco. Oggi è soprattutto quest’ultimo a occuparsi dell’azienda, con il sostegno del padre, medico chirurgo in pensione, e l’aiuto di alcuni storici collaboratori: Simone Rigon e il padre Bruno, affiancati da Francesca Fiorentini.

 
 

 

La posizione dell’azienda Citari è tra le più favorevoli, al centro di due rinomate aree a denominazione d’origine controllata come il Lugana e il S.Martino della Battaglia. 

Il microclima dell’entroterra gardesano e i suoi suoli particolarmente adatti ad una viticoltura di alta qualità, uniti all’amore per la tradizione e alla moderna enologia, hanno permesso negli anni di realizzare vini dal carattere fortemente territoriale e con una personalità sempre più spiccata.

Le uve e i vigneti

Dei 25 ettari di proprietà che si estendono sui declivi morenici esposti a Sud, 21 sono coltivati a vigneto con le uve tipiche di questo territorio.

I suoli di tipo morenico, misti ad argille calcaree ricche di sali minerali, sono la combinazione migliore per dare ai vini sapidità, finezza di profumi e una giusta struttura, mentre i suoli più calcarei regalano ai vini che nascono da uve cresciute su questi terreni eleganza e longevità.

L’attenzione per il vino comincia qui, tra i filari condotti con metodo sostenibile e a basso impatto ambientale, dove ogni giorno si passano in rassegna le viti e si osserva l’evoluzione delle uve. La vendemmia si svolge quasi ovunque manualmente, con più passaggi e con una accurata selezione dei grappoli, per portare in cantina un’uva al giusto grado di maturazione.

In cantina

Circondata dai vigneti, la cantina è dotata di una tecnologia moderna ma essenziale. La scelta accurata del momento di vendemmia, la raccolta in prevalenza manuale e la vicinanza della cantina stessa permettono di iniziare subito a lavorare le uve: entro un’ora dalla raccolta queste sono pressate in maniera soffice.

Grande attenzione viene posta all’andamento delle temperature durante tutte le fasi di lavorazione: dopo la pigiatura, il mosto viene raffreddato e posto a fermentare in vasche coibentate e condizionate. Anche in fase di stoccaggio i vini vengono mantenuti in celle refrigerate.